Obbligo POS: la posizione di Rete Imprese Italia


Facendo seguito alle numerose richieste di chiarimento e di intervento arrivate dalle strutture territoriali vi rimettiamo di seguito uno stralcio dell’Audizione di R.E TE. Imprese Italia, (l’Associazione della quale Confesercenti ha attualmente la Presidenza, cui fanno parte Casartigiani, CNA, Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti) rispetto l’opportunità di intervenire sul meccanismo previsto dai commi 4 e 5 dell’Art. 15 del DL n. 179/2012, convertito nella Legge n. 221,2012, laddove prevede che, a decorrere dal 1° gennaio 2014, i soggetti che effettuano l'attività di vendita di prodotti e di prestazione di servizi, anche professionali, sono tenuti ad accettare anche pagamenti effettuati attraverso carte di debito.
…R.E TE. Imprese Italia è consapevole che la modernizzazione dei sistemi di pagamento rappresenta uno degli strumenti importanti per aumentare l’efficienza del sistema produttivo italiano, ma rimane il fatto che l’utilizzo della moneta elettronica avrebbe dovuto, almeno, essere diffuso tramite una distribuzione equilibrata fra costi e benefici a carico dei soggetti interessati. Forte, infatti, è la preoccupazione per i gravi oneri che si abbatteranno sulle imprese in relazione all’attuazione delle predette disposizioni, considerato che, oltre all’obbligo di pagamento dei diritti di attivazione dei POS, le aziende dovranno sopportare gli ulteriori costi di gestione, che andranno ad aggravare ulteriormente i costi fissi. A ciò deve poi, ovviamente, aggiungersi il costo delle commissioni su ogni transazione.
Per questo R.E TE. Imprese Italia ha già chiesto al Governo di rinviare l’entrata in vigore della norma per tutte le imprese e di studiare una soluzione che favorisca la diffusione della moneta elettronica attraverso un abbassamento dei costi di utilizzo, per le imprese e per i cittadini.