La crisi delle librerie: intervento della Presidente del SIL


E’ notizia di oggi la chiusura di alcune librerie storiche a Torino: tocca anche alla Città del Salone del Libro, della storica Manifestazione "Libri sotto i portici" e del "Circolo dei lettori", frequentatissimo centro di incontri letterari. Dopo Firenze, Milano e Venezia tocca a Torino perdere alcuni dei riferimenti storici della cultura del territorio. E' più che mai evidente che non bastano più gli sforzi dei singoli librai nel promuovere il piacere della lettura e del condividere la passione per il libro: è ormai indispensabile che il Paese prenda atto che se non si corre rapidamente ai ripari, si perderà la ricchezza culturale offerta dal territorio.
Come Sindacato Librai stiamo lavorando con nuovo impegno, per portare a livello governativo le nostre difficoltà e le nostre istanze, partendo da un confronto con i Paesi europei che da molti anni si sono dotati di Leggi che proteggono la democrazia geografica e culturale della diffusione del libro. Se una città perde i suoi librai di riferimento, i cittadini perdono la possibilità di scegliere liberamente cosa leggere, affidandosi unicamente a librerie di catena o grandi magazzini, che propongono una scelta di titoli sempre più limitata e promossa secondo criteri economici molto più che culturali.
Inoltre, nel nostro Paese, vige ormai un regime di cartello, che vede come attori principali i grandi gruppi, che, risultando essere editori, proprietari o gestori di catene di librerie e di aziende di distribuzione, appiattiscono il mercato secondo le loro esigenze, soffocando ulteriormente le piccole librerie indipendenti, i piccoli editori e creando dunque un danno ai consumatori, che, come già detto, vengono di fatto privati della libertà di scegliere le proprie letture.
Diventa urgente creare delle nuove sinergie fra i librai, gli editori, con le loro associazioni, i consumatori, il sistema delle biblioteche, indispensabile volano per la promozione della lettura, le scuole che per prime devono proporre la lettura come momento di studio, ma anche ludico e di passione.
Come SIL stiamo lavorando su più fronti, convinti che, malgrado le difficoltà, ci sia ancora spazio per chi affronta il proprio lavoro con passione ed impegno.

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